Terminato il periodo scolastico che può durare più o meno a lungo a seconda delle caratteristiche individuali, si apre un momento della vita piuttosto complessa che è quello dell'inserimento nel mondo del lavoro.

Già ma quale mondo del lavoro?

Avete mai visto persone con SD che prendono l'autobus, scendono, in centro città o nella zona industriale dove lavorano, si dirigono verso una fabbrica, o un ufficio, o un esercizio commerciale, magari fermandosi al bar a prendere un cappuccino e una brioche?

No questa è una procedura riservata ai normodotati, le persone con SD seguono procedure diverse, la maggior parte delle volte vengono caricati in un pulmino e portati a destinazione che di solito è un laboratorio protetto, svolgono la loro attività che può essere più o meno lunga, vengono ricaricati sul pulmino e riportati a casa.

Ma che cosa significa laboratorio protetto?

È un luogo dove vengono svolte attività principalmente manuali sotto la supervisione di una o più persone normodotate: dove normalmente le persone con SD svolgono attività di preparazione, rassetto e pulizia, come nelle cucine, o nelle falegnamerie, o nelle mense di istituti sociali.

A volte lavorano sulla composizione di pagine che andranno poi in stampa in aziende editoriali, o pubblicate su siti internet, a volte cablano circuiti elettrici per aziende che producono apparecchiature elettriche, o imbustano e affrancano corrispondenza di massa per aziende di marketing.

Ovviamente abbiamo citato solo alcuni dei mestieri che si svolgono nei laboratori protetti che ovviamente sono molti di più e abbracciano svariati settori.

In conclusione le persone con SD svolgono tante attività di supporto a lavori più complessi che restano però sotto la responsabilità dei normodotati.

Certo non tutte le persone con SD sono in grado di svolgere attività complesse con gradi di responsabilità importanti, a volte le loro capacità sono fortemente limitate su uno o più fronti dato che possono essere fortemente ipovedenti, fortemente ipotonici, poco coordinati, con ritardi cognitivi più o meno importanti, ma alcuni di loro, poco colpiti dall'azione negativa della maggior quantità di materiale genetico, con la giusta preparazione e il giusto addestramento, potrebbero essere in grado di assumere attività con più responsabilità e vivere una vita più autonoma.

Queste persone con SD e con buone possibilità evolutive, vengono però incanalate in un universo semplificato che viene ritenuto più adatto alla maggior parte di loro, un universo protetto, ma separato dal resto della società.